Rosignano Marittimo è un comune italiano di circa 32.000 abitanti, della provincia di Livorno. Il capoluogo Rosignano Marittimo conta circa 3.100 abitanti ed è, per numero di abitanti, il quarto dei 10 centri abitati del comune: il capoluogo, le 6 frazioni e le 3 località denominate Polveroni, La Mazzanta e Le Morelline. Lo stemma del Comune di Rosignano Marittimo ha assunto proprio il significato della composizione amministrativa del territorio stesso, il capoluogo rappresentato dal simbolo del castello e le sei frazioni rappresentate con sei rose color argento su sfondo azzurro.


                                              STORIA


Il nome Rosignano deriva probabilmente da un nome di persona romano, Rasinius, in quanto nel 778 il toponimo è attestato come Rasignano, anche se per Giuliano Bonfante potrebbe essere connesso con rasenna, il nome nazionale degli Etruschi. Invece, secondo lo storico Piombanti, nel 762 (in piena epoca longobarda) si parlerebbe di Rasiniano in un documento inerente alla divisione dei terreni appartenenti al vescovo longobardo di Lucca. Nel 1862 venne aggiunta la specificazione "marittimo", cioè "della Maremma" (in latino Maritima), per distinguerla dall'attuale comune di Rosignano Monferrato.

Oggetto di contesa tra Pisani e Fiorentini a causa della sua posizione predominante sul territorio circostante; Rosignano diventa un importante centro commerciale e militare. Nel periodo medioevale sorge il complesso monumentale del castello, arroccato nella parte più alta del paese, al cui interno grazie alle numerose fortificazioni eseguite nel corso degli anni, è possibile oggi ammirare splendidi edifici, la Fattoria Arcivescovile, la Chiesa Plebana dei SS. Ilario e Giovanni Battista, il Palazzo Bombardieri, il Palazzo Marini, Palazzo Vestrini ecc..

Fu comune pisano dal X secolo e noto per lo spedale dipendente da quello di Pisa (1294), poi soppresso nel XVII secolo. Qui sorgeva un castello, che divenuto sede della podesteria fiorentina (1406), nel 1433 fu smantellato dai Fiorentini, ma pochi anni dopo il fortilizio fu ricostruito, tanto che, nella seconda metà del XV secolo, respinse un attacco dei Genovesi, che erano sbarcati a Vada.

Divenne inseguito tenuta di caccia medicea con una vasta tenuta e fattoria e con una sede per gli arcivescovi pisani nel "Palazzo delle logge". Con la riforma amministrativa leopoldina nel 1776 divenne podesteria di prima classe. Si narra che Lorenzo il Magnifico e suo figlio Piero venivano ad abitare in questo borgo per cacciare nei boschi e nella padule di Vada.

Lo sviluppo consistente del territorio comunale si ebbe solo nell'Ottocento, quando furono avviate le bonifiche delle zone pianeggianti. All'inizio del XX secolo, con il potenziamento delle vie di comunicazione (in particolar modo con l'apertura della ferrovia Livorno-Cecina) e con l'affermazione del comparto industriale (Solvay Group), venne fondata la frazione di Rosignano Solvay, inizialmente conosciuta come Paese Nuovo.
Il territorio comunale fu l'epicentro del terremoto che si verificò in data 1 aprile 1950, con magnitudo 5.09 della Scala Richter e VI-VII grado della Scala Mercalli.

Con la costituzione del Regno d'Italia Rosignano fu assegnato alla provincia di Pisa. Nel 1862, considerato che tutti gli interessi degli abitanti facevano capo a Livorno, il comune di Rosignano fu aggregato alla provincia di Livorno.

A fine '800 ed inizi '900 Rosignano acquisisce un posto importante anche nella storia delle idee e dei movimenti politici per la presenza di Pietro Gori, poeta, giurista e scrittore anarchico. Durante il passaggio della seconda guerra mondiale Rosignano fu meta di scontri durissimi causa la sua posizione predominante, d'accesso alla pianura pisana fino all'Arno. L'asprezza della lotta fu di tale intensità che nei bollettini di guerra se ne parlò come della "piccola Cassino". A testimoniare ciò, la foto in prima pagina del settimanale americano "LIFE" del 1945.


CASTELLO E CHIESA DI S. ILARIO

                            

Adagiato sul colle che guarda il mare, il borgo medioevale , si presenta come un’antico castello, edificato intorno al 1100 e fortificato. Il Castello di Rosignano comprende oggi un insieme di edifici ed è posto alla sommità del colle dove è stato edificato il centro del paese. Il nucleo originario ha forse origini etrusche o romane; sicuramente fu un fortilizio medioevale. Il primo documento in cui viene nominato Rosignano risale al 762. Comprende la Chiesa di Sant'Ilario, le Torri Circolari medicee (1562) e palazzi appartenuti ai grandi latifondisti della zona: Bombardieri, Minghi, Vestrini, Marini. Sopra la porta è visibile lo stemma mediceo e cinque boccatelli che dovevano tenere una terrazza (1785). La cisterna dopo l'arco è forse trecentesca.

La Chiesa è situata nel centro storico di Rosignano Marittimo, risale al 1500. L’edificio è stato completamente alterato da restauri del 1700 e da rifacimenti moderni. Sulla facciata ovest di un certo interesse sono le bifore in pietra locale.


MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO "PALAZZO BOMBARDIERI"

              

Il Museo Civico Archeologico di Rosignano Marittimo è nato nel 1955, ad opera del locale Gruppo Archeologico, per accogliere i corredi di alcune tombe di età ellenistica rinvenute a Castiglioncello e si è ampliato, in seguito, con reperti provenienti dal territorio comunale. Gli scavi al quartiere portuale di S. Gaetano di Vada, condotti dallo stesso Gruppo, tra il 1957 e il 1979, dotano il Museo del suo nucleo più consistente. 

Con l’inizio degli anni ’80 il Dipartimento di Scienze Storiche del Mondo Antico dell’Università di Pisa, assume la direzione scientifica degli scavi di S. Gaetano e parallelamente inizia un’ampia ricognizione topografica del litorale e della valle del fiume Fine cui fa seguito, qualche anno dopo, l'indagine sistematica dell'intera Valle del Cecina ad opera del Dipartimento di Scienze Archeologiche dell'Università di Pisa e dai Musei di Volterra e Rosignano.

Il nuovo Museo, inaugurato nel 1996 nel cinquecentesco Palazzo Bombardieri, è nato dall'incontro di queste esperienze e si è progressivamente arricchito grazie a numerose altre ricerche e scavi condotti soprattutto dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della ToscanaCon una particolare attenzione al rapporto fra l’uomo e l’ambiente e alla vocazione marittima del territorio, il Museo ripercorre la storia degli insediamenti e dello sfruttamento delle risorse della fascia costiera compresa tra Castiglioncello e il fiume Cecina e del suo entroterra, dalla preistoria al Medioevo. L'esposizione, dal carattere fortemente didattico ed arricchita da ricostruzioni, plastici e strumenti multimediali, vuole anche essere un’introduzione alla visita del territorio, suggerendo itinerari e percorsi alla riscoperta della storia e delle tradizioni di un paesaggio variegato e suggestivo.


MULINI IDRAULICI

  

Mulino della Fonte è ubicato di fronte alla “Fontana del latte”. L’opificio si presenta in uno stato di conservazione scadente: il fabbricato risulta parzialmente distrutto mentre rimangono visibili , la gora (adibita ad orto) e la presa dell’acqua dal torrente ancora oggi funzionante ed usata per l’irrigazione degli orti vicini.

 

Mulino dei Goracci è posto a circa 100 m dal precedente e lo si incontra sulla destra (per chi scende dalla nuova strada di circonvallazione). vi si accede attraverso una rampa di scale che conduce alla fonte detta dei Goracci, ricavata nel muro che chiudeva la gora del mulino.


MULINO A VENTO

                            

Mulino a vento di Rosignano Marittimo, il più antico dei mulini presenti sul territorio, a quota 170 m. s.l. m, presenta un’ampia base a tamburo rispondente alla tipologia disegnata da Agostino Ramelli nel 1588. La torre, realizzata in muratura (pietra locale e mattoni), era sovrastata da una calotta mobile (in legno), ruotante secondo la direzione del vento, che sosteneva le pale e conteneva gli organi della trasmissione. In genere la torre degli opifici eolici si eleva su due piani: al terreno si trova il locale dei grani e delle farine, mentre al primo piano era collocato il “palmeto “, ovvero la coppia di macine con la macina superiore (“soprana”), mobile e la inferiore (“sottana”), fissa. Il segnale turistico, collocato nei pressi dell’opificio, ne fa risalire l’epoca di costruzione al secolo XVI; tuttavia nessun riferimento a questo mulino a vento compare negli estimi cinque- seicenteschi del comune di Rosignano, solo nell’Estimo del 1795 viene descritto per la prima volta come “dimesso” e “immaginante”. Un colpo gravissimo alla struttura della torre è stato inferto dai bombardamenti dell’ultima guerra. La foto piccola del 1930 mostra, la struttura in uno stato di conservazione decisamente migliore dell’attuale. 


IL COMPLESSO DELLA FONTE

                         

Il complesso della fonte è ubicato lungo via della Fonte, nei pressi il Botro dei Goracci. Alcune lapidi poste sulla facciata della fonte, ne ricordano i pubblici usi e la conclusione dei lavoratori nel 1837,essendo il luogo ben fornito d'acqua nei pressi della fonte vi sono ubicati anche i lavatoi pubblici.

In alto a destra, nei pressi della fonte e i lavatoi pubblici, vi è ubicato il fabbricato dei macelli , dove in passato vi venivano abbattuti gli animali.


FONTI

 

Fonte dei Goracci in basso al Parco dei Poggetti ricavata nella serra dell’omonimo mulino

 

Fonte del latte, seconda fonte più a monte sul Botro dei Goracci in posizione intermedia fra la precedente e quella dei lavatoi. Secondo una leggenda locale le sue acque miracolose sono in grado di ridare il latte alla madre che lo avesse perduto. La leggenda sottolinea uno dei drammi della maternità antica in ambiente contadino. Il corso d’acqua così nominato oggi, aveva il nome antico di Botro della Fonte o anche Borro dei Mulini. 

 

Fontina del Saracino si trova lungo la via Traversa Livornese, detta del Saracino. Le mappe catastali toscane del 1823 riportano il toponimo “Fonte ai Bretti”.


CISTERNE

  

Cisterna del Castello è antichissima, si presume del 1300, essa doveva servire i bisogni dei castellani. Nel 1805, fu modificata la struttura con la costruzione di un muro e serrami. La chiusura completa odierna, con casotto semicircolare, è recente. 

  

La cisterna della casa Bombardieri al Poggio San Rocco, del secolo XIX, è posta nel vicolo di Cintura in prossimità del Castello. Giovanni Bombardieri la fece costruire in prossimità dei suoi terreni limitrofi, in certi periodi era messa a disposizione del pubblico. 

  

La cisterna di Piazza Pietro Gori, costruita successivamente a quella del castello. Si hanno notizie dai registri del Comune, dal 1575 delle annotazioni di spese per manutenzione della cisterna. Nel 1778 fu fatto un intervento di chiarificazione della cisterna e l’aggiunta di un coperchio di legno. La cisterna fu restaurata nel 1808, fu rialzato il collo, vi furono messi degli sportelli e fu aggiunta una copertura. Deve la sua forma attuale ai lavori eseguiti dal Comune.


VICOLI STORICI

                                 

I vicoli caratteristici del centro storico di Rosignano Marittimo coronano l’esterno della cinta muraria di fortificazione del castello. Già nel 1500 circa, il paese era rappresentato da poche case aggrappate sotto il castello. Lungo le stradine lastricate e nelle piazzette si svolge la rappresentazione del Presepe Vivente che ogni anno, nei giorni precedenti al Natale, rende questo paese ancora più caratteristico e suggestivo.